La via della mano sinistra. Per Nicke “Royale” Andersson.

  
Ho una proposta: rendere il 1 agosto la giornata internazionale del rock ‘n’ roll. Il primo agosto perché è il genetliaco di Nicke Andersson, che il rock ‘n’ roll lo simboleggia perfettamente.

Dagli esordi, ancora adolescente, come batterista e compositore con gli Entombed, gruppo che sotto la sua guida (di fatto, se non anche ufficiale) ha plasmato il suono death metal svedese, introducendo persino una vena hard rock in quei suoni estremi, ad originare il sottofilone death ‘n’ roll, alla formazione degli Hellacopters, band dalla qualità elevatissima e dalla perizia incendiaria, che ha assunto rilevanza in un certo senso generazionale per avere esposto tutti quelli post-Generazione X a certe sonorità essenziali per la comprensione del rock ‘n’ roll (i Dictators come gli MC5, Roky Erickson come i Radio Birdman, per non citare che i più noti) e per avere dimostrato in via definitiva che non c’è e non ci deve essere antitesi (e meno ancora incomunicabilità) tra punk, metal e garage, fino al progetto Imperial State Electric, tuttora in corso (il nuovo disco “Honk Machine”, il quarto LP, uscirà il 21 agosto) ed esemplare nel declinare una miscela di rock classico (Kiss, Cheap Trick, Thin Lizzy, power pop, Beatles e altro ancora) di ineguagliato valore nel panorama odierno, Nicke “Royale” Andersson, svedese classe 1972, incarna tutto ciò che è rock ‘n’ roll. Anche perché il contributo dell’uomo alla causa non si è limitato a queste tre realtà, ma ha abbracciato anche la produzione sonora e artistica (dal rock ‘n’ soul dei compatrioti Dollhouse alla filologia AC/DC degli spagnoli ’77, dallo Scan rock derivativo dei nostrani Small Jackets a quello autentico e trascinante dei compari Backyard Babies), la distribuzione discografica (prima con la White Jazz!, quindi ed attualmente con la Psychout Records) e la art direction (tutte sue le idee per le copertine dei dischi di Entombed, Hellacopters e Imperial State Electric), oltre che una miriade di comparsate e progetti one-off: dal revival death svedese con i Death Breath al northern soul dei The Solution (alla voce Scott Morgan), dal 45 giri a proprio nome, realizzato integralmente in solitaria (voce, chitarra, basso, batteria, produzione e copertina che tributa la storica foto sul frontespizio di “Irish Tour” di Rory Gallagher), al supergruppo Super$hit 666 con Dregen dei Backyard Babies e Ginger dei Wildhearts, solo per citarne alcuni.

Musicista a 360 gradi, Nicke Royale (questo il suo immodesto ancorché azzeccato nom de guerre) è una sorta di Leonardo da Vinci del rock ‘n’ roll (non a caso è mancino), e nessuno che si interessi della materia dovrebbe ignorare la sua opera. Meno che mai in un giorno come questo, il giorno internazionale del rock ‘n’ roll.

Grattis på födelsdagen, Nicke. E happy day of rock ‘n’ roll.

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